“L’ATTO DI CREARE UN MONDO E’ UN ATTO RIVOLUZIONARIO. IMMAGINARE QUALCOSA DI DIVERSO, DI MIGLIORE, O QUALCOSA DI PIU’ INTERESSANTE SIGNIFICA SPINGERE IL MONDO ESISTENTE VERSO UN CAMBIAMENTO. ALCUNI FRA I MAGGIORI ATTI RIVOLUZIONARI DEL NOSTRO TEMPO SONO AVVENUTI PERCHE’ QUALCUNO HA AVUTO IL CORAGGIO DI IMMAGINARE UN NUOVO SCENARIO.” (Keri Smith “Il mondo immaginario di…”)
AMMINISTRATORI DEL GRUPPO:
NUURTA AHMED
ANNA ATENE VERONICA BONARIVA WANDA BROGI MAURIZIO CASATI CARMELA MAIETTA
Siamo un gruppo di cittadini baranzatesi, che si sono conosciuti cominciando ad interessarsi ad alcune attività del territorio tra il 2015 e il 2016. Riconoscendo le stesse attitudini e lo stesso desiderio di cura, condivisione e leggerezza, ci siamo strutturati in un comitato.
Crediamo nella condivisione che alleggerisce e crea nuovi orizzonti.
Ci occupiamo del nostro territorio, della nostra storia e del benessere sociale.
Crediamo nel valore di ogni singola persona e nell’interconnessione tra tutti noi.
Sappiamo che la determinazione interiore cambia anche l’ambiente circostante. Ed è con questa visione che progettiamo e proponiamo.
In quest’ottica, più persone positive e forti ci sono, più il cambiamento sarà veloce e certo. Partendo da ciò che già c’è, desiderando ancora di più, lavorando insieme, creiamo il paese che meritiamo.
Il 29 novembre 2025 entriamo a far parte della Rete Antiviolenza “Nemmeno con un fiore”, una rete interistituzionale di contrasto alla violenza sulle donne che coinvolge 17 Comuni dell’area Rho Garbagnate (Rho, Arese, Cornaredo, Lainate, Pero, Pogliano Milanese, Pregnana Milanese, Settimo Milanese, Vanzago, Baranzate, Bollate, Cesate, Garbagnate M.se, Novate M.se, Paderno D., Senago, Solaro).
Il Comune di Baranzate ha promosso una serie di eventi in merito, organizzati dalle Associazioni del territorio.
La prima azione in seno alla Rete l’abbiamo organizzata insieme ad ANPI Bollate-Baranzate: la mostra “MENESTRELLA NEI LAGER – Disegni e filastrocche di Aura Pasa-Bolzano 1944/45” presso la Sala Espositiva Comunale (ex chiesetta) di Baranzate.
Nel 2025 Baranzate partecipa per la prima volta alla MILANO CIVIL WEEK con Associazione Shukran Somalia Onlus e Baranzate Consapevole.
CIVIL WEEK è la manifestazione che promuove il senso civico per costruire comunità più inclusive attraverso iniziative diffuse sul territorio metropolitano milanese.
Progetto realizzato grazie al Bando “Ri-Generare Legami” organizzato da Comuni Insieme con il patrocinio del Comune di Baranzate e il supporto dell’Hub di Cascina del Sole.
Abbiamo pensato a una serie di serate di apericena culturali con autori e muisca dal vivo che abbiamo organizzato insieme a Quadrivium APS e a TuttiSottoUnTetto, con la partecipazione del Gruppo di Lettura della Biblioteca IL Quadrato di Baranzate.
Obiettivo di queste serate sono “la cura di noi”.
Abbiamo notato infatti che negli anni post covid c’è stata una ripresa delle attività ammirevole, ma forse una grande fatica a rimanere altamente ottimisti. L’ottimismo è il punto di forza di chi ama e lavora sul territorio, e ci apre a visioni e azioni altrimenti inimmaginabili. La definizione di ottimista è “chi è portato a considerare, giudicare e prevedere gli avvenimenti nel modo più favorevole”. Siamo noi, no?!
Questi momenti sono aperti a tutti, e in particolare dedicati proprio a chi PUO’ fare e comunicare mantenendo un livello alto di ottimismo, pace, luce, assertività. Vogliamo prenderci cura di noi operatori, per ricordarci che chi si prende cura degli altri ha la responsabilità di stare bene e, di conseguenza, questo bene si espanderà naturalmente ovunque.
“FAME DI CULTURA” serata 1: CLAUDIO PIANI e AMBER MAZE.
12 settembre 2025 Giardino San Michele (sede di Ass. TuttiSottoUnTetto)- Baranzate
La prima serata di “Fame di cultura” è stata dedicata al blogger giramondo Claudio Piani, che ha raccontato le sue avventure e disavventure a un vasto pubblico attento e affascinato dai suoi racconti. I suoi viaggi con i mezzi di trasporto pubblico, a piedi e in bicicletta verso l’Asia, fino al Tibet e ritorno e fino al Campo Base dell’Everest, sono stati arricchiti soprattutto da umanità sensibile e accogliente. Ha fatto lavori umili ed è stato insegnante in Cina per pagarsi le tappe e raggiungere gli obbiettivi che si era prefissato prima di partire dalla sua casa di Quarto Oggiaro.
La serata è stata emozionante e partecipata. I cibi ci hanno portato nel Mondo insieme al protagonista: abbiamo gustato riso alla cantonese, nachos con salsa messicana, nuvole di drago con salsa di soia, tè somalo ed altro ancora.
La musica della band di giovanissimi baranzatesi, gli Amber Maze, ci ha accompagnati con un’atmosfera perfetta dentro alle grandiose avventure di Claudio.
Claudio PianiAmber Maze
“FAME DI CULTURA” serata 2: PAOLO ROVERSI e AMBER MAZE.
22 novembre 2025 Sale De André (sede di Ass. Quadrivium APS)- Baranzate
In una serata magistralmente presentata e allestita dalla nostra Anna Atene, abbiamo conosciuto le serie dei personaggi principali del giallista Paolo Roversi: l’investigatore solitario dai metodi classici Luca Botero, e l’investigatore hacker Enrico Radeschi.
Il cibo servito è stato tipicamente milanese, a onore dei gialli di Roversi, ambientati prevalentemente a Milano.
L’atmosfera intrigante e brillante è stata ancora una volta sottolineata dalla band dei giovanissimo Amber Maze.
Paolo Roversi e Veronica BonarivaAmber Maze
“FAME DI CULTURA” serata 3: “GIALLO ITALIA” con Cristina Aicardi e Ferdinando Pastori e con Antonio Elia.
24 gennaio 2026 Oratorio S. G. Bosco – Baranzate
Per la terza sera “Fame di cultura” si è unita a “Tutti a Tavola”, format di TuttiSottoUnTetto che prevede una cena condivisa dove ogni partecipante porta qualcosa di buono da mangiare insieme agli altri. In questo caso il tema è stato regionale: il libro, scritto da paolo Roversi con Cristina Aicardi e Ferdinando Pastori, è infatti una vera e propria guida al giallo e al noir nelle regioni Italiane, con suggerimenti di libri/autori, luoghi, fatti di cronaca, cibi e ristoranti tipici.
La location è stata la grande sala dell’Oratorio San Giovanni Bosco di Baranzate, per la quale ringraziamo la Parrocchia e Don Emmanuele.
Questa volta la musica è stata curata dal cantautore e musicoterapeuta Antonio Elia, con un escursus musicale tutto italiano.
Anna Atene Cristina Aicardi e Ferdinando PastoriAntonio Elia
“FAME DI CULTURA” serata 4: La vita e la poetica di Alda merini attraverso la presenza della figlia barbara e della nipote Laura.
28 marzo 2026 Sale De André (sede di Ass. Quadrivium APS) – Baranzate
Una quarta e penultima serata di questo ciclo di incontri dall’atmosfera accogliente e magica: la poetica e i racconti di vita della Poeta Alda Merini attraverso le testimonianze della figlia Barbara Carniti e della nipote Laura Bertassello. Con la musica avvolgente degli Amber Maze.
La partecipazione è stata massiccia e attiva, curiosa, coinvolgente e armoniosa, in perfetta linea con lo spirito voluto dal nostro progetto.
In questa occasione abbiamo presentato la neonata Associazione “Il Traghetto” (fondata anche da Barbara Carniti) che si occupa di dipendenze, attraverso le parole del presidente Ivano Tucci e della terapeuta Ramona Serati.
Anna Atene con Barbara Carniti e Laura BertasselloAmber MazeIl Notiziario 03 aprile 2026
In collaborazione con la scrittrice Maria Grazia Cerrai e con Giuseppe Corbari, ci siamo trovati in piazza della Biblioteca per dare voce ai ricordi dei Baranzatesi: com’era il territorio, com’è diventato, com’era la vita nelle cascine e al lavoro, il tempo libero, le amicizie. Un pomeriggio di grande valore.
Il Comune di Baranzate, Assessorato alle Politiche Sociali, in collaborazione con le Scuole, le Parrocchie, la Biblioteca le Associazioni del territorio, organizza ogni anno un percorso condiviso di sensibilizzazione sui Diritti dell’infanzia e adolescenza.
Il tema del 2021 : filo conduttore di questa edizione è l’articolo 12 e 13 della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che sancisce il diritto di tutti i bambini all’ascolto e all’espressione. Articolo 12 1Gli Stati parti garantiscono al fanciullo capace di discernimento il diritto di esprimere liberamente la sua opinione su ogni questione che lo interessa, le opinioni del fanciullo essendo debitamente prese in considerazione tenendo conto della sua età e del suo grado di maturità. 2A tal fine, si darà in particolare al fanciullo la possibilità di essere ascoltato in ogni procedura giudiziaria o amministrativa che lo concerne, sia direttamente, sia tramite un rappresentante o un organo appropriato, in maniera compatibile con le regole di procedura della legislazione nazionale. Articolo 13 1Il fanciullo ha diritto alla libertà di espressione. Questo diritto comprende la libertà di ricercare, di ricevere e di divulgare informazioni e idee di ogni specie, indipendentemente dalle frontiere, sotto forma orale, scritta, stampata o artistica, o con ogni altro mezzo a scelta del fanciullo. 2L’esercizio di questo diritto può essere regolamentato unicamente dalle limitazioni stabilite dalla legge e che sono necessarie: 8 a) al rispetto dei diritti o della reputazione altrui; oppure b) alla salvaguardia della sicurezza nazionale, dell’ordine pubblico, della salute o della moralità pubbliche
Noi abbiamo pensato di ristrutturare le due panchine esterne alla Scuola Elementare con i colori dei “Diritti Umani” e del “Diritto alla tutela ambientale”.
Il tema del 2022 :
Tema dell’anno è “Il Diritto alla Sicurezza” (art. 3-6-10-14-15-24-26-27).
Abbiamo realizzato un video che riassume il percorso dello scorso anno e introduce il tema di quest’anno, per invitare la cittadinanza a partecipare alle varie attività proposte:
Il tema del 2023 :
“Il diritto alla Bellezza”.
Il nostro laboratorio per i piccoli dai 3 ai 10 anni si è intitolato “La bellezza intorno a noi”: da un albero spoglio, i bambini potevano colorare e ritagliare fiori, frutti, foglie, piccoli animaletti da incollare sull’albero. Simbolicamente, abbiamo voluto rappresentare come insieme si possa costruire bellezza e farne dono anche agli altri.
Il tema del 2024:
Tema dell’anno è stato “Il Diritto di sognare”, inteso come desiderio ma anche come obbiettivo da raggiungere.
Ba.Co. ha raccolto i sogni durante “Il Mondo nel Quartiere” in una scatola. Su grandi nuvole abbiamo riportato tutti i sogni raccolti anche dalle Scuole e li abbiamo appesi nelle vie del territorio, in attesa dell’evento finale di sabato 23 novembre presso la Scuola dell’Infanzia M. Polo con laboratori. Il nostro laboratorio si intitola “YOGA DELLA RISATA: CHE SOGNO!”, a cura della Teacher e Leader certificata Laughter Yoga Barbara Coppo.
Nel 2023 A.N.P.I. Bollate/Baranzate insieme ad Acli Bollate ed altre Associazioni, si fa promotore del Tavolo della Pace. Aderiamo con entusiasmo a questo Tavolo che si pone come obbiettivo l’ESSERE PACE.
Gli eventi organizzati per riflettere e crescere insieme sono molteplici: camminate, presentazioni di libri con autori, teatro, arte.
Una festa bella e partecipata, a coronamento di questi 10 anni in abbiamo fatto molto e siamo molto cresciuti, abbiamo imparato dalle difficoltà e rinnovato il nostro impegno.
BREVI CENNI STORICI DI BARANZATE Nel 292 d.C. Milano diventa capitale dell’Impero Romano d’Occidente, poi con Teodosio e il Vescovo Sant’Ambrogio tutto l’alto milanese prospera con agricoltura e allevamento, tanto da diventare preda delle invasioni barbariche.
Con i Longobardi viene creata la pieve, che definisce un ambito territoriale: Baranzate fa parte della pieve di Bollate. Infatti da un Codice Longobardo, nel 994 si trova il nome della località di “Balanziate”. Negli atti del comune di Milano del 1235 si trovano parecchi documenti che riguardano Baranzate, ormai costituito a Comune, e riportano cessioni e affitti di terreni che appartenevano per la maggior parte alle istituzioni ecclesiastiche.
Tra la fine del Trecento e la fine del Quattrocento Baranzate era un villaggio esclusivamente agricolo con un nucleo centrale, circondato da poderi e vigneti, costituito da un insieme di case coloniche, o cascine, e il cui territorio era percorso da numerosi torrenti e fontanili.
Nel 1450 iniziò il periodo della dinastia sforzesca e venne introdotta la coltivazione dei gelsi (per l’allevamento dei bachi da seta) che terminò attorno al 1930 a causa dell’avvento della seta artificiale.
Con la deposizione di Ludovico Sforza nel 1500, iniziò per le terre del Ducato di Milano il lungo periodo della dominazione straniera.
Con l’avvento di Napoleone Bonaparte, il territorio della Pianura Padana e della Lombardia entrarono a far parte dell’impero francese e nel 1797 Milano diventò capitale della Repubblica Cisalpina. Baranzate apparteneva al dipartimento d’Olona, distretto 27, Pieve di Bollate, circondario 32, divisione di Milano, delegazione 9.
Dopo la sconfitta di Napoleone a Waterloo, nel 1859 la Lombardia fu ceduta dall’impero austriaco a Vittorio Emanuele II di Savoia ed annessa al Regno di Sardegna. Il 14 marzo 1861 il regno sabaudo si trasformò in Regno D’Italia con capitale Torino.
Il comune di Baranzate, con un regio decreto, fu soppresso nel 1869, e venne aggregato al comune di Bollate.
Con l’arrivo di Carlo Erba (1880) si ha una piccola rivoluzione a Baranzate: egli, oltre ad acquistare i terreni per coltivare erbe medicinali, impianta la fabbrica per la produzione del “Tamarindo Erba”; tale fabbrica verrà poi venduta nel 1895 alla Leon Beaux, fabbrica di munizioni, e nello stesso periodo inizia anche l’insediamento di altre piccole manifatture artigianali, soprattutto nella zona vicino a Roserio, nell’attuale via Gorizia/via Merano.
Nel 1936 Baranzate contava 851 abitanti.
Negli anni Cinquanta/Sessanta, in pieno boom economico, si assisté ad un’altissima crescita demografica dovuta ai flussi migratori provenienti da ogni regione d’Italia.
Baranzate raggiunse i 4.389 abitanti. Sul territorio nacquero molte industrie e la pressante richiesta di abitazioni portò ad un’urbanizzazione irrazionale e disordinata nelle aree confinanti con il comune di Milano: le coltivazioni agricole cominciarono a scomparire progressivamente.
Nel 1971 Baranzate contava 12.175 abitanti con un aumento nel decennio precedente pari al 178%.
Il 21 maggio 1997 il comitato “Uniti per Baranzate” chiese la costituzione di Baranzate quale comune autonomo, confermato nel 1999 da un referendum. La legge regionale n. 13 del 22 maggio 2004, entrata in vigore il successivo 8 giugno, ha definitivamente sancito la costituzione di Baranzate in Comune.
Nel 2019 Baranzate è il Comune più multietnico d’Italia con ben 76 etnie.
L’edificio più antico di Baranzate è la chiesetta di via Sauro (chiesa di San Vincenzo, secolo XIII); la parrocchia era quella di Bollate che riuniva gli oratori di Baranzate e Roserio.
la Chiesetta ieri
la Chiesetta oggi (Sala Espositiva Comunale)
LO STEMMA COMUNALE
Lo stemma del Comune di Baranzate, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica del 20 marzo 2006, raffigura l’albero di gelso a ricordo delle coltivazioni che costituivano in passato una delle principali risorse del Comune, mentre la più recente realtà industriale è simboleggiata dal bordo merlato che richiama il profilo di un ingranaggio.
BARANZATE RURALE – ANNI 1950/70
IL CENTRO DEL PAESE: LE CASCINE.
Davanti era la parte abitativa, dietro le stalle, i ripostigli e i bagni.
L’Orbiseu era una botola situata sul soffitto della cucina, che alla sera veniva aperta per lasciar passare il calore della stufa accesa nelle stanze soprastanti. Le stanze da letto si trovavano infatti al secondo piano, e si raggiungevano dall’esterno tramite scalinate.
Sopra alle stanze, si trovavano le granaglie, dove venivano messi ad essiccare i raccolti di grano e granturco.
Dalla parte delle stalle, al piano superiore, si trovavano i fienili. Vediamo ancora oggi le finestre tipiche con mattoni messi in modo da ottenere dei fori, che servivano per arieggiare l’ambiente. L’acqua si attingeva alla “tromba”, fontana in cortile.
Negli anni ‘50, le strade non erano asfaltate e per la via centrale passava un fosso che andava verso Bollate. Qui, dai due fontanili, sgorgava l’acqua sorgente.
Al fossato le donne andavano a lavare i panni che stendevano nei cortili delle cascine, e gli uomini, in altra zona apposita, a far abbeverare il bestiame.
Negli anni ‘70, la via principale inizia ad assumere l’aspetto che oggi riconosciamo:
CONTROCAMPO: OSTERIA “TRI BASEI” (tre gradini)
Gli uomini vi si ritrovavano per giocare a bocce e a carte, e bere vino e grappa, e a guardare la televisione. I cacciatori si trovavano a festeggiare la stagione di caccia mangiando polenta e lepre in salmì.
30 APRILE 2022: Progetto di riqualificazione “LEGAMI MULTIDIMENSIONALI”
Il nostro paese è la trama (orizzontale) e le nostre storie sono l’ordito (verticale) di un capolavoro di interconnessione in via di continua evoluzione.
E mentre riqualifichiamo un luogo, ci prendiamo cura di noi.
“Le persone normalmente tagliano la realtà in compartimenti, e quindi non sono in grado di vedere l’interdipendenza di tutti i fenomeni: vederne uno in tutto e tutto in uno è sfondare la grande barriera che restringe la propria percezione della realtà.”
(Thich Nhat Hanh)
illustrazione: Lele Cosmo
Libri consigliati: “La neve ti piacerà” e “Polenta e latte”, di Maria Grazia Cerrai – “Baranzate, un borgo nella storia dell’Alto Milanese”, di Giannicola Angelini – “Una storia su due ruote”, di Paolo Nizzola, Giordano Minora, Luigi Dusi.
GRAZIE ai cittadini baranzatesi che ci hanno donato i loro ricordi per questo progetto.
LA MIA BARANSA’
Adèss che gou una certa età, me fermi un atim a pensà vedi un picul paesin, cun Milàn propi al cunfin un paesin de periferia ma cun tanta puesia i so casin cun el lubiun, cun la trumba sota el purtun e in ogni curt de la casina, ognun gaveva la latrina cun i cass, cun su el fen e i fasinèt, per pisà el caminèt ghera una picula gesèta cun davanti una piasèta cun el Don Livio sto grand’ omm a di mèsa come fus in Dom ghera l’ asilo cun suor Giusepina, la suor Anna e la suor Gina e i fiulèt cun el scusarin tegnì per man el so cestin ghera el topolino e el tribasèi, due ghera denter semper quèi el gioeucc di bocc del tabache cun a fianc el prestine e in facia a sti negusièt pasava propi un bèl fusèt a pensac ben l’ era no una gran belèsa, ma l’era impurtant l’ era la mia giuinèsa.
IL MONDO NEL QUARTIERE è una festa che si tiene ogni anno a ottobre a Baranzate, in chiusura degli eventi e lavori svolti dalle Associazioni che si riuniscono nel RIS, Rete Interculturale Solidale. Solitamente, si realizza con un tema specifico (alimentazione, favole, musica, arte, ecc.). Durante l’animatissima festa, ogni Associazione e ogni etnia accolgono i cittadini con balli, canti, banchetti di cibi, laboratori per i più piccoli.
Di seguito le idee e le nostre partecipazioni a questi eventi:
04 ottobre 2015 – presentazione dei nostri progetti
19 dicembre 2015 – APERITIVO COLLETTIVO
30 settembre 2017 – UN QUARTIERE DEGNO DI NOTA
La nostra partecipazione ci ha visti all’accoglienza in apertura della via Gorizia, con canti e balli popolari italiani.
Il Notiziario 16 ottobre 2017
06 ottobre 2018 – UN QUARTIERE CHE FAVOLARE
La nostra proposta per questa festa è stata quella di realizzare delle etichette adesive con scritti i nomi di vari protagonisti delle fiabe. Il gioco consisteva nel coinvolgere le persone in entrata alla festa proponendo di scegliere un adesivo e di attaccarselo sulla giacca, andando all’interno della festa a cercare il compagno di fiaba. Ad esempio: Cappuccetto Rosso e il Lupo, Strega dell’Est e Strega dell’Ovest, Simba e Lana, ecc. Una volta trovati, i compagni di fiaba potevano tornare da noi per farsi scattare una bella foto ricordo insieme.
05 ottobre 2019 – UN QUARTIERE A REGOLA D’ARTE
Abbiamo realizzato un pannello con tanti forellini e, in accoglienza della festa all’inizio della via, abbiamo invitato i partecipanti a infilare dei fili di lana colorati in un fiorellino sul pannello. Alla fine della festa, tutti i fili sul pannello, hanno formato un quadro astratto, nato dalla collaborazione di tutti i partecipanti.
08 ottobre 2022 – “Ri-Party– Il giro del Mondo in 80 Nazioni”.
Dopo due anni di pausa dovuti all’emergenza sanitaria, finalmente IL MONDO NEL QUARTIERE è tornato con la ripartenza sul territorio delle attività del RIS (Rete Interculturale Solidale).
Il tema di quest’anno è stato il VIAGGIO, un percorso tra gli stand delle Nazioni presenti sul territorio con laboratori, cibi etnici, musica popolare.
Noi di BaCo, collocati in apertura della Festa, abbiamo dato il benvenuto ai partecipanti, chiedendo di lasciare un piccolo messaggio generico di gratitudine per la giornata: un momento di introspezione, un “viaggio interiore” prima di entrare nel viaggio nel Mondo.
I messaggi sono stati messi dentro a una piccola valigia, pronti per partire, dopo la Festa, viaggiando simbolicamente con una mongolfiera in libertà.
L’obbiettivo del nostro gioco è stato quello di soffermarsi su quanto di buono c’è nella vita e onorarlo, con gioia e leggerezza, semplicemente facendoci caso.
Più avanti nella via, abbiamo collocato anche un altro stand con manufatti artigianali in legno del nostro Maurizio Casati per porre l’attenzione sul riciclo degli oggetti in legno, che possono essere portati a nuova vita anziché eliminati in discarica se non più utilizzati. Il viaggio del legno, una continua trasformazione, dal seme all’albero, dall’arredo all’utensile o all’oggetto decorativo (sottopentole, quadri, giocattoli od oggetti decorativi).
BENVENUTI!un pensiero di gratitudine…La Gratitudine vola!UcrainaWWFConcerto Emanuele e LorenzoRomaniaUcrainail viaggio del legno, in continua trasformazioneAlbaniaSomalia
07 ottobre 2023 – “Bello e possibile”.
Il tema del “Mondo nel Quartiere” di quest’anno si lega al “Diritto alla bellezza”, nell’ambito di un percorso annuale sui Diritti del Fanciullo.
Noi di Ba.Co. abbiamo realizzato oggetti con materiali da riciclo (legno, capsule di caffè, stagnola, stoffe, bottoni, ecc.). Situati come ormai ogni anno all’apertura della Festa, abbiamo omaggiato di collane di benvenuto fatte con i suddetti materiali i partecipanti.
Simbolicamente, oltre al benvenuto, abbiamo ritenuto bello che le persone si riconoscessero come comunità unita attraverso i nostri simboli decorativi.
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05 ottobre 2024 – “Diritti al sogno”.
Tema del 2024, sempre legato ai Diritti del Fanciullo, è stato il “Diritto di sognare”, inteso come desiderio ma anche come obbiettivo di realizzazione.
Ba.Co., con il banchetto in accoglienza, ha raccolto i sogni dei baranzatesi grandi e piccini su nuvolette che sono state raccolte in una scatola.
Tutti questi sogni, insieme ai sogni dei bambini raccolti dalle nostre Scuole, verranno trascritti su nuvole di cartoncino che saranno appese sul territorio nella settimana precedente l’evento finale dei Diritti del Fanciullo.
Ricordiamoci di sognare e di guardare con rispetto ai sogni degli altri.