Post in evidenza

Baranzate Consapevole

email: baranzate.consapevole@gmail.com

Facebook: https://www.facebook.com/groups/652169144897541/

Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCkpbBUdfxG0SHfVuDdl3zzA

“L’ATTO DI CREARE UN MONDO E’ UN ATTO RIVOLUZIONARIO.
IMMAGINARE QUALCOSA DI DIVERSO, DI MIGLIORE, O QUALCOSA DI PIU’ INTERESSANTE SIGNIFICA SPINGERE IL MONDO ESISTENTE VERSO UN CAMBIAMENTO. ALCUNI FRA I MAGGIORI ATTI RIVOLUZIONARI DEL NOSTRO TEMPO SONO AVVENUTI PERCHE’ QUALCUNO HA AVUTO IL CORAGGIO DI IMMAGINARE UN NUOVO SCENARIO.”

(Keri Smith “Il mondo immaginario di…”)

AMMINISTRATORI DEL GRUPPO:

NUURTA AHMED
VERONICA BONARIVA
MARA BONATO
WANDA BROGI
MAURIZIO CASATI

IRENE CURRO’
ENZO EMOLO 
MARIA GRAZIA FORCISI 
ROSARIA GRIMALDI 
CARMELA MAIETTA 
GAETANO MIRULLA

Siamo un gruppo di cittadini baranzatesi, che si sono conosciuti cominciando ad interessarsi ad alcune attività del territorio tra il 2015 e il 2016.
Riconoscendo le stesse attitudini e lo stesso desiderio di cura, condivisione e leggerezza, ci siamo strutturati in un comitato.

  • Crediamo nella condivisione che alleggerisce e crea nuovi orizzonti.
  • Ci occupiamo del nostro territorio, della nostra storia e del benessere sociale.
  • Crediamo nel valore di ogni singola persona e nell’interconnessione tra tutti noi.
  • Sappiamo che la determinazione interiore cambia anche l’ambiente circostante. Ed è con questa visione che progettiamo e proponiamo.
  • In quest’ottica, più persone positive e forti ci sono, più il cambiamento sarà veloce e certo. Partendo da ciò che già c’è, desiderando ancora di più, lavorando insieme, creiamo il paese che meritiamo.

RACCONTIAMOCI, BARANZATE!

In collaborazione con la scrittrice Maria Grazia Cerrai e con Giuseppe Corbari, ci siamo trovati in piazza della Biblioteca per dare voce ai ricordi dei Baranzatesi: com’era il territorio, com’è diventato, com’era la vita nelle cascine e al lavoro, il tempo libero, le amicizie. Un pomeriggio di grande valore.

DIRITTI DELL’INFANZIA E ADOLESCENZA

Le nostre partecipazioni

Il Comune di Baranzate, Assessorato alle Politiche Sociali, in collaborazione con le Scuole, le Parrocchie, la Biblioteca le Associazioni del territorio, organizza ogni anno un percorso condiviso di sensibilizzazione sui Diritti dell’infanzia e adolescenza.

Il tema del 2021 :
filo conduttore di questa edizione è l’articolo 12 e 13 della Convenzione ONU sui diritti
dell’infanzia e dell’adolescenza, che sancisce il diritto di tutti i bambini all’ascolto e
all’espressione.
Articolo 12
1Gli Stati parti garantiscono al fanciullo capace di discernimento il diritto di esprimere
liberamente la sua opinione su ogni questione che lo interessa, le opinioni del fanciullo
essendo debitamente prese in considerazione tenendo conto della sua età e del suo
grado di maturità.
2A tal fine, si darà in particolare al fanciullo la possibilità di essere ascoltato in ogni
procedura giudiziaria o amministrativa che lo concerne, sia direttamente, sia tramite un
rappresentante o un organo appropriato, in maniera compatibile con le regole di
procedura della legislazione nazionale.
Articolo 13
1Il fanciullo ha diritto alla libertà di espressione. Questo diritto comprende la libertà di
ricercare, di ricevere e di divulgare informazioni e idee di ogni specie, indipendentemente
dalle frontiere, sotto forma orale, scritta, stampata o artistica, o con ogni altro mezzo a
scelta del fanciullo.
2L’esercizio di questo diritto può essere regolamentato unicamente dalle limitazioni
stabilite dalla legge e che sono necessarie: 8 a) al rispetto dei diritti o della reputazione
altrui; oppure b) alla salvaguardia della sicurezza nazionale, dell’ordine pubblico, della
salute o della moralità pubbliche

Noi abbiamo pensato di ristrutturare le due panchine esterne alla Scuola Elementare con i colori dei “Diritti Umani” e del “Diritto alla tutela ambientale”.

Il tema del 2022 :

Tema dell’anno è “Il Diritto alla Sicurezza” (art. 3-6-10-14-15-24-26-27).

Abbiamo realizzato un video che riassume il percorso dello scorso anno e introduce il tema di quest’anno, per invitare la cittadinanza a partecipare alle varie attività proposte:

Il tema del 2023 :

“Il diritto alla Bellezza”.

Il nostro laboratorio per i piccoli dai 3 ai 10 anni si è intitolato “La bellezza intorno a noi”: da un albero spoglio, i bambini potevano colorare e ritagliare fiori, frutti, foglie, piccoli animaletti da incollare sull’albero. Simbolicamente, abbiamo voluto rappresentare come insieme si possa costruire bellezza e farne dono anche agli altri.

Il tema del 2024:

Tema dell’anno è stato “Il Diritto di sognare”, inteso come desiderio ma anche come obbiettivo da raggiungere.

Ba.Co. ha raccolto i sogni durante “Il Mondo nel Quartiere” in una scatola. Su grandi nuvole abbiamo riportato tutti i sogni raccolti anche dalle Scuole e li abbiamo appesi nelle vie del territorio, in attesa dell’evento finale di sabato 23 novembre presso la Scuola dell’Infanzia M. Polo con laboratori. Il nostro laboratorio si intitola “YOGA DELLA RISATA: CHE SOGNO!”, a cura della Teacher e Leader certificata Laughter Yoga Barbara Coppo.

TAVOLO della PACE Baranzate/Bollate

Le nostre partecipazioni

Nel 2023 A.N.P.I. Bollate/Baranzate insieme ad Acli Bollate ed altre Associazioni, si fa promotore del Tavolo della Pace. Aderiamo con entusiasmo a questo Tavolo che si pone come obbiettivo l’ESSERE PACE.

Gli eventi organizzati per riflettere e crescere insieme sono molteplici: camminate, presentazioni di libri con autori, teatro, arte.

ottobre 2014 – ottobre 2024: il nostro 10° compleanno!

Oplus_131072

Una festa bella e partecipata, a coronamento di questi 10 anni in abbiamo fatto molto e siamo molto cresciuti, abbiamo imparato dalle difficoltà e rinnovato il nostro impegno.

Hanno suonato per noi i giovanissimi e bravissimi Amber Maze.

Amber Maze

BANDO RICA – RIGENERARE LEGAMI

30 APRILE 2022

BREVI CENNI STORICI DI BARANZATE
Nel 292 d.C. Milano diventa capitale dell’Impero Romano d’Occidente, poi con Teodosio e il Vescovo Sant’Ambrogio tutto l’alto milanese prospera con agricoltura e allevamento, tanto da diventare preda delle invasioni barbariche.


Con i Longobardi viene creata la pieve, che definisce un ambito territoriale: Baranzate fa parte della pieve di Bollate. Infatti da un Codice Longobardo, nel 994 si trova il nome della località di “Balanziate”.
Negli atti del comune di Milano del 1235 si trovano parecchi documenti che riguardano Baranzate, ormai costituito a Comune, e riportano cessioni e affitti di terreni che appartenevano per la maggior parte alle istituzioni ecclesiastiche.

Tra la fine del Trecento e la fine del Quattrocento Baranzate era un villaggio esclusivamente agricolo con un nucleo centrale, circondato da poderi e vigneti, costituito da un insieme di case coloniche, o cascine, e il cui territorio era percorso da numerosi torrenti e fontanili.

Nel 1450 iniziò il periodo della dinastia sforzesca e venne introdotta la coltivazione dei gelsi (per l’allevamento dei bachi da seta) che terminò attorno al 1930 a causa dell’avvento della seta artificiale.

Con la deposizione di Ludovico Sforza nel 1500, iniziò per le terre del Ducato di Milano il lungo periodo della dominazione straniera.

Con l’avvento di Napoleone Bonaparte, il territorio della Pianura Padana e della Lombardia entrarono a far parte dell’impero francese e nel 1797 Milano diventò capitale della Repubblica Cisalpina. Baranzate apparteneva al dipartimento d’Olona, distretto 27, Pieve di Bollate, circondario 32, divisione di Milano, delegazione 9.

Dopo la sconfitta di Napoleone a Waterloo, nel 1859 la Lombardia fu ceduta dall’impero austriaco a Vittorio Emanuele II di Savoia ed annessa al Regno di Sardegna. Il 14 marzo 1861 il regno sabaudo si trasformò in Regno D’Italia con capitale Torino.

Il comune di Baranzate, con un regio decreto, fu soppresso nel 1869, e venne aggregato al comune di Bollate.

Con l’arrivo di Carlo Erba (1880) si ha una piccola rivoluzione a Baranzate: egli, oltre ad acquistare i terreni per coltivare erbe medicinali, impianta la fabbrica per la produzione del “Tamarindo Erba”; tale fabbrica verrà poi venduta nel 1895 alla Leon Beaux, fabbrica di munizioni, e nello stesso periodo inizia anche l’insediamento di altre piccole manifatture artigianali, soprattutto nella zona vicino a Roserio, nell’attuale via Gorizia/via Merano.

Nel 1936 Baranzate contava 851 abitanti.

Negli anni Cinquanta/Sessanta, in pieno boom economico, si assisté ad un’altissima crescita demografica dovuta ai flussi migratori provenienti da ogni regione d’Italia.

Baranzate raggiunse i 4.389 abitanti. Sul territorio nacquero molte industrie e la pressante richiesta di abitazioni portò ad un’urbanizzazione irrazionale e disordinata nelle aree confinanti con il comune di Milano: le coltivazioni agricole cominciarono a scomparire progressivamente.

Nel 1971 Baranzate contava 12.175 abitanti con un aumento nel decennio precedente pari al 178%.

Il 21 maggio 1997 il comitato “Uniti per Baranzate” chiese la costituzione di Baranzate quale comune autonomo, confermato nel 1999 da un referendum. La legge regionale n. 13 del 22 maggio 2004, entrata in vigore il successivo 8 giugno, ha definitivamente sancito la costituzione di Baranzate in Comune.

Nel 2019 Baranzate è il Comune più multietnico d’Italia con ben 76 etnie.

L’edificio più antico di Baranzate è la chiesetta di via Sauro (chiesa di San Vincenzo, secolo XIII); la parrocchia era quella di Bollate che riuniva gli oratori di Baranzate e Roserio.

la Chiesetta ieri
la Chiesetta oggi (Sala Espositiva Comunale)

LO STEMMA COMUNALE

Lo stemma del Comune di Baranzate, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica del 20 marzo 2006, raffigura l’albero di gelso a ricordo delle coltivazioni che costituivano in passato una delle principali risorse del Comune, mentre la più recente realtà industriale è simboleggiata dal bordo merlato che richiama il profilo di un ingranaggio.

BARANZATE RURALE – ANNI 1950/70

IL CENTRO DEL PAESE: LE CASCINE.

Davanti era la parte abitativa, dietro le stalle, i ripostigli e i bagni.

L’Orbiseu era una botola situata sul soffitto della cucina, che alla sera veniva aperta per lasciar passare il calore della stufa accesa nelle stanze soprastanti. Le stanze da letto si trovavano infatti al secondo piano, e si raggiungevano dall’esterno tramite scalinate.

Sopra alle stanze, si trovavano le granaglie, dove venivano messi ad essiccare i raccolti di grano e granturco.

Dalla parte delle stalle, al piano superiore, si trovavano i fienili. Vediamo ancora oggi le finestre tipiche con mattoni messi in modo da ottenere dei fori, che servivano per arieggiare l’ambiente. L’acqua si attingeva alla “tromba”, fontana in cortile.

Negli anni ‘50, le strade non erano asfaltate e per la via centrale passava un fosso che andava verso Bollate. Qui, dai due fontanili, sgorgava l’acqua sorgente.

Al fossato le donne andavano a lavare i panni che stendevano nei cortili delle cascine, e gli uomini, in altra zona apposita, a far abbeverare il bestiame.

Negli anni ‘70, la via principale inizia ad assumere l’aspetto che oggi riconosciamo:

CONTROCAMPO: OSTERIA “TRI BASEI” (tre gradini)

Gli uomini vi si ritrovavano per giocare a bocce e a carte, e bere vino e grappa, e a guardare la televisione. I cacciatori si trovavano a festeggiare la stagione di caccia mangiando polenta e lepre in salmì.

30 APRILE 2022: Progetto di riqualificazione “LEGAMI MULTIDIMENSIONALI”

Il nostro paese è la trama (orizzontale) e le nostre storie sono l’ordito (verticale) di un capolavoro di interconnessione in via di continua evoluzione. 

E mentre riqualifichiamo un luogo, ci prendiamo cura di noi.

“Le persone normalmente tagliano la realtà in compartimenti, e quindi non sono in grado di vedere l’interdipendenza di tutti i fenomeni: vederne uno in tutto e tutto in uno è sfondare la grande barriera che restringe la propria percezione della realtà.”

(Thich Nhat Hanh)

illustrazione: Lele Cosmo

Libri consigliati: “La neve ti piacerà” e “Polenta e latte”, di Maria Grazia Cerrai – “Baranzate, un borgo nella storia dell’Alto Milanese”, di Giannicola Angelini – “Una storia su due ruote”, di Paolo Nizzola, Giordano Minora, Luigi Dusi.

GRAZIE ai cittadini baranzatesi che ci hanno donato i loro ricordi per questo progetto.

LA  MIA  BARANSA’

Adèss che gou una certa età, me fermi un atim a pensà 
vedi un picul paesin, cun Milàn propi al cunfin 
un paesin de periferia ma cun tanta puesia 
i so casin cun el lubiun, cun la trumba sota el purtun 
e in ogni curt de la casina, ognun gaveva la latrina 
cun i cass, cun su el fen e i fasinèt, per pisà el caminèt
ghera una picula gesèta cun davanti una piasèta 
cun el Don Livio sto grand’ omm a di mèsa come fus in Dom
ghera l’ asilo cun suor Giusepina, la suor Anna e la suor Gina
e i fiulèt cun el scusarin tegnì per man el so cestin 
ghera el topolino e el tribasèi, due ghera denter semper quèi 
el gioeucc di bocc del tabache cun a fianc el prestine 
e in facia a sti negusièt pasava propi un bèl fusèt 
a pensac ben l’ era no una gran belèsa, 
ma l’era impurtant l’ era la mia giuinèsa.

                                         Franco Pasqualini    (Baranzate)

IL MONDO NEL QUARTIERE

RIS – Il Mondo nel Quartiere

Le nostre partecipazioni

IL MONDO NEL QUARTIERE è una festa che si tiene ogni anno a ottobre a Baranzate, in chiusura degli eventi e lavori svolti dalle Associazioni che si riuniscono nel RIS, Rete Interculturale Solidale. Solitamente, si realizza con un tema specifico (alimentazione, favole, musica, arte, ecc.). Durante l’animatissima festa, ogni Associazione e ogni etnia accolgono i cittadini con balli, canti, banchetti di cibi, laboratori per i più piccoli.

Di seguito le idee e le nostre partecipazioni a questi eventi:

04 ottobre 2015 – presentazione dei nostri progetti

19 dicembre 2015 – APERITIVO COLLETTIVO

30 settembre 2017 – UN QUARTIERE DEGNO DI NOTA

La nostra partecipazione ci ha visti all’accoglienza in apertura della via Gorizia, con canti e balli popolari italiani.

Il Notiziario 16 ottobre 2017

06 ottobre 2018 – UN QUARTIERE CHE FAVOLARE

La nostra proposta per questa festa è stata quella di realizzare delle etichette adesive con scritti i nomi di vari protagonisti delle fiabe. Il gioco consisteva nel coinvolgere le persone in entrata alla festa proponendo di scegliere un adesivo e di attaccarselo sulla giacca, andando all’interno della festa a cercare il compagno di fiaba. Ad esempio: Cappuccetto Rosso e il Lupo, Strega dell’Est e Strega dell’Ovest, Simba e Lana, ecc. Una volta trovati, i compagni di fiaba potevano tornare da noi per farsi scattare una bella foto ricordo insieme.

05 ottobre 2019 – UN QUARTIERE A REGOLA D’ARTE

Abbiamo realizzato un pannello con tanti forellini e, in accoglienza della festa all’inizio della via, abbiamo invitato i partecipanti a infilare dei fili di lana colorati in un fiorellino sul pannello. Alla fine della festa, tutti i fili sul pannello, hanno formato un quadro astratto, nato dalla collaborazione di tutti i partecipanti.

08 ottobre 2022 – “Ri-Party – Il giro del Mondo in 80 Nazioni”.

Dopo due anni di pausa dovuti all’emergenza sanitaria, finalmente IL MONDO NEL QUARTIERE è tornato con la ripartenza sul territorio delle attività del RIS (Rete Interculturale Solidale).

Il tema di quest’anno è stato il VIAGGIO, un percorso tra gli stand delle Nazioni presenti sul territorio con laboratori, cibi etnici, musica popolare.

Noi di BaCo, collocati in apertura della Festa, abbiamo dato il benvenuto ai partecipanti, chiedendo di lasciare un piccolo messaggio generico di gratitudine per la giornata: un momento di introspezione, un “viaggio interiore” prima di entrare nel viaggio nel Mondo.

I messaggi sono stati messi dentro a una piccola valigia, pronti per partire, dopo la Festa, viaggiando simbolicamente con una mongolfiera in libertà.

L’obbiettivo del nostro gioco è stato quello di soffermarsi su quanto di buono c’è nella vita e onorarlo, con gioia e leggerezza, semplicemente facendoci caso.

Più avanti nella via, abbiamo collocato anche un altro stand con manufatti artigianali in legno del nostro Maurizio Casati per porre l’attenzione sul riciclo degli oggetti in legno, che possono essere portati a nuova vita anziché eliminati in discarica se non più utilizzati. Il viaggio del legno, una continua trasformazione, dal seme all’albero, dall’arredo all’utensile o all’oggetto decorativo (sottopentole, quadri, giocattoli od oggetti decorativi).

07 ottobre 2023 – “Bello e possibile”.

Il tema del “Mondo nel Quartiere” di quest’anno si lega al “Diritto alla bellezza”, nell’ambito di un percorso annuale sui Diritti del Fanciullo.

Noi di Ba.Co. abbiamo realizzato oggetti con materiali da riciclo (legno, capsule di caffè, stagnola, stoffe, bottoni, ecc.). Situati come ormai ogni anno all’apertura della Festa, abbiamo omaggiato di collane di benvenuto fatte con i suddetti materiali i partecipanti.

Simbolicamente, oltre al benvenuto, abbiamo ritenuto bello che le persone si riconoscessero come comunità unita attraverso i nostri simboli decorativi.

oplus_0

05 ottobre 2024 – “Diritti al sogno”.

Tema del 2024, sempre legato ai Diritti del Fanciullo, è stato il “Diritto di sognare”, inteso come desiderio ma anche come obbiettivo di realizzazione.

Ba.Co., con il banchetto in accoglienza, ha raccolto i sogni dei baranzatesi grandi e piccini su nuvolette che sono state raccolte in una scatola.

Tutti questi sogni, insieme ai sogni dei bambini raccolti dalle nostre Scuole, verranno trascritti su nuvole di cartoncino che saranno appese sul territorio nella settimana precedente l’evento finale dei Diritti del Fanciullo.

Ricordiamoci di sognare e di guardare con rispetto ai sogni degli altri.

BaCo e Sentieri Metropolitani

S_M & Ba.Co.
AL CENTRO DELLA PERIFERIA

PRESENTAZIONE
“Noi siamo Baranzate”. È il paese più multietnico d’Italia, a 10 km dal Duomo di Milano, oltre Quarto Oggiaro, prima di Arese, di fianco all’Expo. Da poco Comune, da molto periferia di passaggio. La campagna ha accolto le prime fabbriche durante la guerra, richiamando il bisogno di alloggi per i lavoratori provenienti dal Sud. Oggi, sempre lo stesso bisogno di lavoro e di case dal costo abbordabile, richiamano la nuova immigrazione, quella extracomunitaria.
Un prezioso potenziale da cogliere per crescere: in cammino per leggere la nostra contemporaneità.

Trek giornaliero
ITINERARIO

Villa Scheibler, via Val Trompia, Vialba, Roserio, Ospedale Sacco, Baranzate via Milano, via Gorizia, Biblioteca “Il Quadrato”, via Sauro, via Manzoni, via Giovi, via Milano, via Aquileia, Casa di reclusione di Bollate 
media tappa: ore 3,30 (escluse le soste)
ascesa: 50 metri –  discesa: 50 metri
sviluppo: 10 km
Valutazione: facile
 Viaggio con mezzo pubblico

  1. VIALBA – OSPEDALE SACCO

Vialba è un quartiere di Milano posto al confine con i comuni di Novate Milanese e Baranzate; fu nominata per la prima volta, come Villalba, nel 1346 e apparteneva alla Pieve di Bollate. L’area aveva un carattere decisamente rurale, ma, dopo la prima guerra mondiale, ci fu la necessità di arginare la diffusione della tubercolosi, in forte ripresa al termine del conflitto; questo indusse il Comune di Milano ad iniziare nel 1927 la costruzione del Sanatorio di Vialba, uno dei primi tisicomi di pianura sorti in Italia. Inaugurato il 28 ottobre 1931 fu convertito nel 1971 in Ospedale Generale Provinciale e, nel 1974, intitolato al medico ed igienista lombardo Luigi Sacco. È centro di riferimento per le emergenze epidemiologiche e le patologie infettive.

2. CGE – FASSINA

…E dal capolinea a frotte arrivavano i lavoratori delle fabbriche, molte erano donne.
Vicino vi era la tabaccheria-tavola calda, una cascina con la vocazione della ristorazione. Le bancarelle popolavano i marciapiedi nelle ore delle pause mensa. Più avanti il camioncino che vendeva la frutta e che aveva il suo giro di clienti. Tutti andavano di fretta mentre le sirene scandivano il tempo…

La CGE – IMPERIAL è stata una delle più grandi realtà industriali di Baranzate che produceva elettronica di consumo (TV, radio). Nel 1941 divenne FIAR e nell’immediato dopoguerra CGE: specializzata nella produzione dei televisori in bianco e nero, e nello stabilimento baranzatese fu infatti costruito il primo televisore a colori di produzione italiana.
Dopo diversi passaggi societari nel 1996 lo stabilimento è stato dismesso.

3. IL VILLAGGIO GORIZIA

“Nonno, ma dove siamo? (…) “L’alveare si chiama”. “Ti ho portato a vedere dove vivevo io quando sono arrivato a Milano dalla Sicilia. Avevo nove anni.” (…) Le ho indicato la facciata squamata e cadente dell’alveare, poi l’ho portata nel cortile dove c’era un gruppo di negri con le facce forse da delinquenti forse da poveri cristi. (…) “ Qui niente è cambiato (…) Ci passano sempre gli ultimi degli ultimi e questi posti li accolgono, schifosi ma aperti, brutti ma generosi. Buoni come le suore missionarie. Forse sono loro la vera casa di Dio, non il Vaticano o le altre chiese piene d’oro, di stucchi veneziani e di arazzi”.

Da “L’ultimo arrivato” di M. Balzano

4. LEON BEAUX

L’edificio fu costruito dal famoso farmacista milanese Carlo Erba alla fine 1800, quando, oltre ad acquistare i terreni per coltivare erbe medicinali, impianta la fabbrica per la produzione del “tamarindo erba”. Questa fabbrica crea una piccola rivoluzione a Baranzate, sino ad allora solo un centro contadino: ha inizio l’utilizzo della manodopera femminile, mentre gli uomini si dedicavano ai lavori nei campi. Nel 1895 la Carlo Erba trasferisce l’attività altrove e lo stabilimento passa alla Leon Beaux con la produzione di munizioni da caccia, da tiro e da guerra. Nel 1973 la Leon Beaux chiude i battenti ed è tuttora un’area dismessa.

5. LA CHIESA DI VETRO: POVERTA’, RIGORE E BELLEZZA

L’arcivescovo Montini, nel dopoguerra lanciò una campagna per le nuove chiese a Milano e dintorni con l’obiettivo di conciliare modernità, rigore, austerità: fu chiamato progetto Chiese Povere, per il quale cercò la collaborazione dei migliori architetti e dei loro allievi. Due giovani trentenni, Angelo Mangiarotti e Bruno Morassutti, coadiuvati dall’ing. Aldo Favini, proposero per Baranzate un progetto rivoluzionario. Ne venne fuori uno degli esempi più importanti di architettura ecclesiale moderna. Nostra Signora della Misericordia venne consacrata il 7 novembre del 1958 dallo stesso cardinal Montini.

6. PALAZZONE VIA AQUILEIA 12

Realizzato a metà degli anni Sessanta dall’architetto Marco Romano, il progetto offriva l’opportunità di comprarsi casa agli operai dell’Alfa Romeo che arrivavano dal Sud. Oggi gli immigrati sono perlopiù stranieri. Anni di incuria e assenza cronica di manutenzioni l’hanno trasformato in uno stabile fatiscente e pericolante. Un palazzo in crisi costante da cui si gode, come una beffa, una splendida panoramica del sito Expo.

7. SAN VINCENZO LE CASCINE

Guardando tra le pieghe… Baranzate nasce come centro rurale. Composto da cascine (detti focolari), supportò l’avvento dell’industria tessile con l’allevamento dei bachi da seta: economia che fece incrementare il numero dei focolari e delle famiglie impiegate nei campi. Sulla via centrale, via Sauro, è posto l’edificio più antico: la piccola chiesa dedicata a San Vincenzo. Ora sconsacrata, riporta uno scritto del XIII secolo in cui si cita: “in plebe bolate, in barenzate, ecclesia sancti Uicentii”.

Il Giorno 10 aprile 2017
Il Notiziario 31 maggio 2017

BARANZATOUR

I BARANZATOUR sono passeggiate sul territorio in osservazione di quello che c’è e quello che manca, quello che funziona e quello che può essere migliorato.
L’obbiettivo principale è l’aggregazione e la partecipazione alla vita del paese come osservatori attivi e propositivi.
Ogni BARANZATOUR ha un tema specifico e in chiusura prepariamo una relazione che pubblichiamo sui social e inviamo al Comune.

I BARANZATOUR 21 giugno 2015

osserviamo e facciamo domande

II BARANZATOUR 27 settembre 2015

degrado e viabilità da migliorare

III BARANZATOUR 13 marzo 2016

il verde che c’è e che non c’è

IV BARANZATOUR 18 settembre 2016

opportunità per segnalare

V BARANZATOUR 08 ottobre 2017

Baranzate, io ti vedo – raccolta di pensieri da dedicare ad ogni quartiere

Il Notiziario 13 ottobre 2017

VI BARANZATOUR 07 aprile 2018

Baranzate in Fiore

Settegiorni 23 aprile 2018

VII BARANZATOUR 22 settembre 2018

Alla scoperta delle ciclopedonali con la Polizia Stradale di Milano

Il Notiziario 28 settembre 2018
Settegiorni 28 settembre 2018

VIII BARANZATOUR 05 luglio 2020

PGTU

IX BARANZATOUR 19 GIUGNO 2021

Ci conosciamo e conosciamo il territorio in un tempo fatto di relax e di cura per noi e per gli altri.

X BARANZATOUR 13 e 14 aprile 2024

Il Comune di Baranzate ha messo a disposizione della cittadinanza un form per segnalare le barriere architettoniche presenti sul territorio. In due Baranzatour abbiamo raccolto moltissime foto di zone problematiche, che abbiamo suddiviso in:

  • barriere architettoniche strutturali
  • barriere dovute ad ammaloramento di parti esistenti
  • barriere dovute al non rispetto delle norme

La relazione con fotografie annesse è stata caricata su Drive con un link messo a disposizione non solo dell’Amministrazione Comunale, ma visibile a tutti i cittadini che avevano la possibilità di riportare lo stesso link per fare le loro segnalazioni.


Link alla cartella Drive con foto: https://drive.google.com/drive/folders/1yIGzwacj77NEo7S2woDE_6ClhhKK1RHz?usp=drive_link

ALBERI PARLANTI

Il 5 maggio 2019, in occasione di uno dei nostri BARANZATOUR, abbiamo realizzato dei pannelli decorativi da applicare su 10 alberi nei vari quartieri (vedere mappa qui sotto) con QR-CODE che li rendono illustrati e parlanti.

Utilizzando l’app per la lettura dei QR-CODE da smartphone, potrete vedere e ascoltare le informazioni sull’albero che avete davanti.

L’idea nasce per addentrarci con curiosità nel nostro territorio e anche per onorare il percorso fatto insieme alle altre Associazioni all’interno del RIS (Rete Interculturale Solidale) nell’anno precedente, il 2018.
Il percorso aveva come tema le FIABE DAL MONDO. Per questo ogni albero, attraverso il QR-CODE, ci dà informazioni su di sé e ci racconta una fiaba dal mondo.

Segnaliamo che in Piazza Falcone, vicino alla Biblioteca, l’albero (una farnia) vi farà ascoltare una poesia in milanese di Franco Pasqualini, che ringraziamo per la sua arte e per essersi prestato alla lettura della poesia per tutti i cittadini che desiderano ascoltarla.


Potete trovare i nostri QR-CODE sui seguenti alberi:

  • Via Aquileia, parchetto (cedro)
  • Via Montecassino, parchetto (acero rosso)
  • Via Milano, parchetto ex Ficut (platano)
  • Via Primo Maggio, International School (pruno)
  • Via Gorizia (mimosa)
  • Via Asiago (gelso)
  • Via Mentana, Scuola Elementare (pioppo bianco)
  • Via Mercantesse, piazza mercato (acero platanoide)
  • Piazza Falcone, Biblioteca (farnia)
  • Quartiere Florida, pacchetto (acero montano)
Il Notiziario 10 maggio 2019
Il Notiziario 26 aprile 2019

Gli obbiettivi di BaCo sono, come sempre, l’aggregazione, la rete positiva, la promozione del creativo, del bello e l’appartenenza al territorio in risposta all’abitudine al degrado che spesso sembra farla da padrona. C’è molto da vedere, c’è molto da indagare e conoscere, c’è storia, c’è il lavoro di molti, va solo riscoperto e sempre più partecipato.

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora