Primo Soccorso

Cosa facciamo spontaneamente quando avviene un incidente o qualcuno vicino a noi si sente male?
Sicuramente ci spaventiamo, e non sempre riusciamo a ragionare lucidamente, facendo le giuste azioni per essere d’aiuto.
Ma quali sono le giuste azioni?
– Non dobbiamo metterci in pericolo
– Non dobbiamo creare confusione né mettere altri in pericolo
– Dobbiamo chiamare il numero di soccorso europeo unico: 112, ascoltando l’operatore e collaborando con lui/lei per dare le indicazioni affinché possa essere attivato l’intervento

Sembra semplice, ma non lo è. Non lo è se si è impreparati. Il solo fatto di sapere quale numero chiamare e di ricordarsi di ascoltare e dare le risposte richieste, fa la differenza tra il nulla e tutto ciò che è necessario per salvare, a volte, una vita.

L’obbiettivo del nostro evento “Serata informativa di Primo Soccorso” è proprio quello di dare semplici ma importantissimi strumenti a tutti i cittadini, dai bambini, ai ragazzi, agli adulti, agli anziani.


Abbiamo imparato che ci sono SOCCORRITORI LAICI, cioè persone che hanno partecipato ad un corso di specializzazione e sono autorizzati ad usare il DAE, Defibrillatore Automatico.
Grazie a Gero Galvano, cittadino baranzatese e infermiere all’Ospedale Sacco di Milano, abbiamo visto l’utilità del DAE e provato a simulare un primo soccorso.

Grazie alla partecipazione della CROCE MEDICA MILANO di Baranzate, i partecipanti hanno potuto vedere da vicino e da dentro un ambulanza e hanno ricevuto spiegazioni sull’attrezzatura di primo soccorso.

L’evento ha visto giovani e meno giovani baranzatesi sfidarsi in una “partita del cuore”, in amicizia e condivisione.
In serata, è stato possibile cenare insieme al campo Sportivo e chiudere in allegria con il karaoke.

Sapere cosa fare in caso di emergenza può salvare vite, qualunque sia il nostro contributo, anche piccolo. Chiamare il numero di emergenza 112 è il primo passo fondamentale.
Verificare se nelle vicinanze c’è il cartello DAE e chiedere se c’è il soccorritore laico è un altro passo importantissimo. Lui saprà cosa fare nell’attesa che arrivi l’ambulanza.

L’obbiettivo del nostro evento è insegnare a chiunque a conoscere il numero 112 e a collaborare con l’operatore che risponde. Può esserne capace anche un bambino, può esserlo chiunque di noi.

Se su mille cittadini informati, anche solo uno ricorderà questo, potremo dire di avere avuto successo.

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